3° Rapporto "La Sardegna e il Mediterraneo"

La terza edizione del Rapporto “La Sardegna e il Mediterraneo”  si pone non come una mera prosecuzione ma come una necessaria e approfondita riarticolazione del percorso di analisi e di indagine scientifica avviato negli anni precedenti. La scelta di proseguire con cadenza annuale riflette la consapevolezza che il bacino del Mediterraneo non è uno spazio statico, ma un epicentro di mutazioni accelerate – economiche, demografiche e geopolitiche – la cui comprensione richiede un costante monitoraggio e una metodologia di analisi rigorosa. Il Rapporto si è consolidato attorno all’obiettivo di offrire una lente d'ingrandimento sulla mediterraneità della Sardegna, esplorando le diverse modalità con cui l’Isola intreccia relazioni, manifesta vulnerabilità e sviluppa potenzialità strategiche all'interno dell’ecosistema mediterraneo. Ciò si realizza attraverso una contaminazione tra economia, geografia, storia, archeologia, storia delle migrazioni e trasportistica, in un approccio intrinsecamente multidisciplinare e olistico.
 

L'analisi si concentra sulle relazioni tra la Sardegna e i Paesi della sponda meridionale e orientale del bacino, un'area cruciale per gli equilibri globali. È da questo perimetro che ripartiamo, impegnandoci non solo ad aggiornare il dato statistico e ad arricchire i temi classici, ma anche a inserire nuove voci e prospettive, collocando tasselli inediti nel complesso mosaico delle relazioni euro-mediterranee.
Il volume è il risultato di numerosi contributi di ricercatori e ricercatrici coordinati da Marco Calaresu, Michela Cordeddu, Patrizia Manduchi, Giovanni Sistu e Stefano Usai, e si fonda sull’impulso scientifico dell’ISPROM (Istituto di Studi e Programmi per il Mediterraneo), in sinergia con le Università di Cagliari e di Sassari e il sostegno di “Fondazione di Sardegna”. L'ISPROM, istituito a Sassari nel 1972, mantiene saldi i suoi obiettivi istituzionali: promuovere la consa-pevolezza dei popoli del Mediterraneo, approfondire la conoscenza della strut-tura dei Paesi dell'area e valorizzare la dimensione regionale quale fattore es-senziale per lo sviluppo della cooperazione. Il volume si inserisce dunque in una tradizione di pensiero che mira non solo alla conoscenza dei fenomeni, ma anche alla promozione attiva di un cambiamento in ottica di progresso sociale e umano.

Il testo è strutturato in tre capitoli tematici con una sezione specificamente dedicata all’approfondimento storico.